Rebiya Kadeer

Svettava con i suoi capelli folti e liberi, memore di quando le guardie rosse di Mao la costringevano a portare il tipico taglio a caschetto cinese. Alla conferenza dei dissidenti a Praga un anno fa, la “madrina degli uiguri perduti” Rebiya Kadeer sembrava una regina turca accanto al dissidente siriano Mamoun Homsi, all’egiziano Saad Eddin Ibrahim, al nordcoreano Cheol Hwan Kang e all’iracheno Kanan Makiya.
15 AGO 08
Ultimo aggiornamento: 09:43 | 19 AGO 20
Immagine di Rebiya Kadeer